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Kirtan

domenica 1 marzo alle 18

La musica indiana ci offre, con la sua antica saggezza, un mezzo diretto per entrare in contatto con la nostra essenza. 

Ascoltando le sue note entriamo in un tempio dove la sacralità ci avvolge in ogni respiro, in ogni gesto, in ogni suono. 

Lì, dove il tempo non ha misura, dove il pensiero non ha forma, dove lo spazio non ha confini, le nostre percezioni si espandono e si fondono fino a divenire tutt’uno con l’Universo.

 

Il Kirtan, è una pratica spirituale e fa parte di un sistema di Yoga chiamato Mantra Yoga. Letteralmente Kirtan significa « la ripetizione continua di un Mantra ». 

Questo sistema di Yoga viene citato nei Tantra Shastras, una scrittura antica Indiana, ed è un sentiero lungo il quale l'aspirante spirituale utilizza le vibrazioni sonore per poter espandere ed infine liberare la propria coscienza spirituale latente. Nomi diversi, per esempio Samadhi, Nirvana, Coscienza di Cristo oppure unione, sono stati dati per definire questo risveglio spirituale e indubbiamente la pratica e la ripetizione di un Mantra è un metodo veloce, sicuro e potente che si adatta a tutti gli aspiranti spirituali nella loro ricerca di realizzazione..

La scienza del Mantra Yoga non è limitata esclusivamente alla cultura Indiana poiché si trova in tutte le culture spirituali del mondo. Infatti l'incontrarsi della gente e il cantare canti sacri ha sempre fatto parte della pratica spirituale in tutte le culture antiche. Ma man mano che passava il tempo fu dimenticata l'essenza spirituale di queste pratiche che invece vennero collegate col voodoo o la magia oppure vennero considerate inutili poiché la gente aveva perso o dimenticato il loro importante valore spirituale. 

Invece, in India i santi e i saggi, gli Yogi e i Sannyas avevano conservato questa grande scienza e avevano documentato tutto nei Tantra Shastra. I mantra sono stati tramandati in sanscrito, lingua considerata pura; è stato detto che è la lingua base dalla quale si sono sviluppate la maggior parte delle nostre lingue odierne.

Il metodo del Kirtan è stato adoperato da tanti santi e saggi per trascendere la coscienza normale. Se l'individuo riesce a liberarsi dalle proprie inibizioni e dai propri complessi, questo metodo ha il potere di rompere le catene che normalmente legano la coscienza umana permettendo alla coscienza individuale di fondersi con quella Divina.

Indian music offers us, with its ancient wisdom, a direct way to get in touch with our essence.

Listening to his notes, we enter a temple where sacredness envelops us in every breath, in every gesture, in every sound.

There, where time has no measure, where thought has no form, where space has no boundaries, our perceptions expand and merge until they become one with the Universe.

Kirtan is a spiritual practice and is part of a Yoga system called Mantra Yoga. Literally Kirtan means "the continuous repetition of a Mantra".

This system of Yoga is mentioned in Tantra Shastras, an ancient Indian script, and is a path along which the spiritual aspirant uses sound vibrations to be able to expand and ultimately free his latent spiritual consciousness. Different names, for example Samadhi, Nirvana, Consciousness of Christ or union, have been given to define this spiritual awakening and undoubtedly the practice and repetition of a Mantra is a fast, safe and powerful method that is suitable for all spiritual aspirants in the their search for realization.

The science of Mantra Yoga is not limited exclusively to Indian culture since it is found in all the spiritual cultures of the world. In fact, meeting people and singing sacred songs has always been part of spiritual practice in all ancient cultures. But as time passed, the spiritual essence of these practices was forgotten which instead were connected with voodoo or magic or were considered useless because people had lost or forgotten their important spiritual value.

Instead, in India the saints and sages, Yogis and Sannyas had kept this great science and documented everything in the Tantra Shastra. The mantras have been handed down in Sanskrit, a language considered pure; it has been said that it is the basic language from which most of our present languages ​​have developed.

The Kirtan method has been used by many saints and sages to transcend normal consciousness. If the individual manages to free himself from his own inhibitions and complexes, this method has the power to break the chains that normally bind human consciousness allowing the individual consciousness to merge with the Divine one.

Insegnanti

Maurizio Murdocca

Percussionista esperto suonatore di Tabla indiane. Suona Tabla dal 1998 con il famoso Maestro Shanka Chatterji di Calcutta seguendo i Workshop in Italia. Successivamente incontrò il Maestro P.V. Nandasiri rappresentante della tradizione del Delhi Gharana, uno stile classico del nord dell’India, diventando uno dei principali rappresentanti in Italia. 

Attualmente prosegue lo studio dei Tabla a Varanasi in India con il maestro Rajaneesh Tiwari, discepolo del riconosciuto Maestro di Tabla Pandit Choote Lal Mishra. 

Maurizio collabora in diversi progetti di musica classica, semiclassica e devozionale indiana, inoltre suona con gruppi di musica etnica, latina e spazia tra compositori italiani e internazionali. 

L’intento è quello di diffondere, attraverso l’incantesimo dei ritmi indiani, l’arte musicale, spirituale e letteraria della cultura indiana.

Expert percussionist playing Indian Tabla. He has been playing Tabla since 1998 with the famous Maestro Shanka Chatterji of Calcutta following the Workshops in Italy. Later he met the Master P.V. Nandasiri representative of the Delhi Gharana tradition, a classic style of northern India, becoming one of the main representatives in Italy.

Currently he continues the study of Tabla in Varanasi in India with the master Rajaneesh Tiwari, disciple of the recognized Master of Tabla Pandit Choote Lal Mishra.

Maurizio collaborates in various projects of classical, semiclassical and Indian devotional music, he also plays with ethnic, Latin and groups of music between Italian and international composers. The intent is to spread, through the spell of Indian rhythms, the musical, spiritual and literary art of Indian culture.

Amely Rani Saha

Inizia lo studio del canto classico e dell’Harmonium in giovane età all’Accademia musicale del suo paese “Sapla Saluk Asar”, in Bengala. In seguito approfondisce lo studio del canto classico, semiclassico, popolare (folk), Rabindra Sangeet e Nazrul Sangeet alla “Sangeet Accademy” di Dhaka con la guida di artisti di fama internazionale. In Bangladesh, ha partecipato a numerosi programmi artistici e concertistici in teatro, radio e Tv. Si esibisce in concerto in India, Italia ed Europa. Partecipa a programmi Culturali di musica Indiana, in numerosi centri yoga e Templi Hindu e Sik.

She began studying classical singing and the Harmonium at a young age at the musical academy of his country "Sapla Saluk Asar", in Bengal. Later she deepened the study of classical, semiclassic, popular (folk) singing, Rabindra Sangeet and Nazrul Sangeet at the "Sangeet Academy" of Dhaka with the guide of internationally renowned artists. In Bangladesh, she has participated in numerous artistic and concert programs in theater, radio and TV. She performs in concert in India, Italy and Europe. Participates in cultural programs of Indian music, in numerous yoga centers and Hindu and Sikh Temples.